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Cenni storici

Breve storia di Castelluccio Superiore (PZ)

a cura di Biagio Deminco

Castelluccio Superiore  è situato alle pendici del Cozzo Pàstano (visualizza la cartina geografica di Castelluccio con Google mappe), su uno sperone roccioso a 680 m.s.l.m. da cui si può ammirare la valle sottostante del Mèrcure-Lao.

Le origini sono più antiche di quelle di Castelluccio Inferiore, con cui costituiva un unico comune fino al 1813, anno in cui avvenne la separazione dopo la soppressione del feudalesimo.

Avendo un'origine antichissima, infatti i primi insediamenti risalgono intorno al IV-III sec. a.C., è stato difficile per gli storici rilevare la storia esatta del paese che, per alcuni,  sarebbe sorto nel luogo in cui sorgeva l'antica "Tebe Lucana", costruita dagli Osci e più volte distrutta nel corso degli anni.

Secondo altri sarebbe sorta sulle rovine della antica "Nerulum", città presannita distrutta e ricostruita dai Romani, nodo commerciale che univa la via Herculea con la via Popilia, nonché città che diede i natali al padre di Ottaviano Augusto, come descrive Sventonio nella sua "Vita dei Cesari", che rappresenta la testimonianza più autentica dell'antico luogo.

Tuttavia l'attuale nucleo del paese risale al Medioevo.

I ruderi di un massiccio castello, posto nella parte alta del paese, testimoniano la presenza di numerosi feudatari che vanno dai Sanseverino ai Palmieri, ai Pescara.
Proprio i Sanseverino fecero fortificare il castello, controllato dal capitano lucano di nome Lucio, da qui il nome Castel di Lucio e successivamente l'odierno nome di Castelluccio.

Il Castello aveva due porte di accesso, per una delle quali si ricorda ancora oggi la denominazione di Porta Castello

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(Vedi anche in proloco > raggiungibilità)